lunedì 15 maggio 2017

La mia "amica"

C'è chi non ci riesce a stare da solo. Non riesce a vivere senza avere qualcuno accanto, c'è chi non riesce per via di un'infanzia o di una serie di anni difficili, c'è chi non ci riesce semplicemente perché ricerca attenzioni. C'è chi non riesce a stare solo e si attacca a qualunque persona un poco gentile le capiti nella sua strada, spesso illudendosi.

E poi ci sono io; che ho imparato a conviverci con la mia solitudine. Che probabilmente fin da quando ero piccola mi rifugiavo nella mia solitudine, era mia, era ciò che volevo, era tutto quello di cui avevo bisogno. Lì dentro potevo essere ciò che volevo e creare ciò che volevo. Questo quando ero piccola ovviamente. E crescendo ho tentato di abbandonarla e di uscire da questo guscio ma le persone , che così amabili e tenere non sono mai, mi hanno rispedito da lei.

Io e la solitudine viviamo bene assieme. Non sento necessità di rivelare particolari sulla mia vita a nessuno e quando torno a casa da una lunga giornata l'unico pensiero positivo che ho è il riuscire ad avere la mia camera tutta per me per poter starmene un po' da sola e riposare.

Non sono una che rivela niente a nessuno. Penso sinceramente che a parte la mia famiglia nessuno al di fuori conosca quello che succeda all'interno. Nemmeno la mia migliore amica. E' una cosa mia e così deve restare. Egoista? Forse. Ma è un ottimo modo per non rompere le palle agli altri e perché questi non le rompano a me.

Quando in estate rimango completamente sola, perché con i vari esami non combino quasi mai con i miei coinquilini, mi assale la solitudine. E in alcuni momenti è veramente angosciante e logorante però mi basta alzare un attimo gli occhi e ricordarmi chi sono, cosa ho ottenuto e quello che ero perché ciò passi.

Io e la solitudine stiamo bene assieme perché io sono convinta delle mie scelte, dei mie errori (che poi tanto errori non si sono rivelati), perché sono convinta delle esperienze che ho fatto e sono passate ed è giusto così, io e la mia solitudine stiamo bene assieme perché sono una testarda, una convinta fino al midollo delle sue azioni che ogni tanto vacilla perché è giusto così perché alcune decisioni del passato possono far male , ma ragionando è la scelta giusta.

Io e la mia solitudine stiamo bene assieme perché prima di qualunque gesto ho passato mesi interi e notti insonni a ragionare aiutata da lei (la solitudine)  e sono finalmente arrivata alla conclusione più giusta.

Io sto bene con la solitudine perché se imparo a stare bene con lei, imparo a fare a meno delle persone superflue. Io sto bene con lei perché con lei nessuno mi fa del male.

Ci si può imparare a convivere, con la solitudine o ci si può annegare dentro. A voi la scelta.

1 commento:

Mr.Foxjumper ha detto...

Ti capisco benissimo e sento tanto mio questo tuo ragionamento. Anche se confesso, a volte mi piacerebbe trovare qualcuno con cui condividere la ma solitudine, anzi qualcuno con cui condividere le solitudini di entrambi.

Ti metto una canzone, non è nulla di che ma il testo credo sia appropriato quando si parla di "uscire dal guscio" e dall'essere un po' "freddi ed egoisti". Non è sempre un male e non è affatto facile, l'importante è ricordarsi chi siamo e non farsi prendere completamente dal gelo

https://www.youtube.com/watch?v=eBxoNxNQpLM